Sovraindebitamento: Aperta procedura di liquidazione familiare, con provvedimento del dr Pietricola del Tribunale di Latina

Autore : LegalProfessionalNetwork

Aperta procedura di liquidazione familiare, con provvedimento del dr Pietricola del Tribunale di Latina e liquidatore della procedura l’avvocato Cira Di Feo.
Due coniugi si rivolgevano agli avvocati Andrea Galli e Giuseppe Valenti, poiché si ritrovavano impossibilitati a far fronte ai propri debiti, a causa della perdita del lavoro di uno dei due e di una serie di eventi a loro non imputabili. I coniugi con l’ausilio dei legali presentavano istanza dinanzi l’Occ di Lenola, che nominava come liquidatore l’avvocato Cira Di Feo. I due coniugi presentavano istanze separate, ma il liquidatore verificava come l’unico immobile fosse in comproprietà, vari finanziamenti fossero sottoscritti in comune o che l’uno fosse garante dell’altro, pertanto, riuniva le procedure determinando un unico protocollo di procedura di liquidazione. In fase di liquidazione veniva redatta relazione congiunta, a sezioni separate, tenendo conto delle singole masse debitorie, sia separatamente che congiuntamente.
Del resto, procedere a due liquidazioni per importi divisi e quote immobiliari divise, specie in sede giudiziale, non avrebbe avuto senso.
Come sempre, l’avvocato Cira Di Feo ci vede lungo e giusto, soprattutto ha l’intuizione corretta.

Si riporta un estratto della relazione:
“Allo stato dei fatti:
– rilevando il rapporto di coniugio tra i ricorrenti
– ricadendo l’unico bene di proprietà dei coniugi nel regime della comunione dei beni
-considerando che finanziamenti e prestiti sono stati richiesti ed ottenuti per finalità relative alle esigenze del nucleo familiare
-considerando l’interconnessione delle posizioni debitorie, pur tenendo distinte le masse passive e attive in relazione ai singoli soggetti istanti, il gestore/liquidatore incaricato ritiene di dover procedere alla riunione delle procedure distintamente depositate, allo scopo di trattare le medesime come procedura di sovraindebitamento familiare.
A sostegno di quanto assunto, si osserva che, per condivisibile e consolidato indirizzo giurisprudenziale (Tribunale di Mantova 22 Gennaio 2018, Tribunale di Pescara 3 Novembre 2017, Tribunale di Bergamo 26 Settembre 2018), la normativa vigente non esclude che il gestore e l’organo giudicante possano procedere alla riunione delle istanze di accesso alla procedura di cui alla legge 3.2012, anche in relazione alla liquidazione del patrimonio, che diversamente avverrebbe pro quota, relativamente alla singola quota di proprietà, determinando problematiche di natura operativa per l’OCC e per l’organo giudicante.

Inoltre, considerando che la finalità della procedura liquidatoria è l’esdebitazione dei soggetti indebitati, ben si comprende come la riunione delle procedure assolva alla funzione di assicurare l’economia processuale e il raggiungimento degli obiettivi della tutela dei creditori da un lato e del debitore dall’altro.
E infatti per tali ragioni il capo II, del Codice della Insolvenza, decreto legislativo n. 14 del 2019, sezione I, di prossima entrata in vigore, disciplina espressamente le procedure familiari di composizione della crisi da sovraindebitamento. In particolare, l’art. 65 definisce l’ambito di applicazione delle medesime, mentre l’art. 66 definisce le procedure di sovraindebitamento familiare come quelle che possono essere presentate dai membri della stessa famiglia con un unico progetto di risoluzione della crisi, quando sussista la convivenza e l’origine comune delle posizioni”.
Il Tribunale di Latina accoglieva l’istanza, dichiarando aperta la procedura e sospendendo le procedure esecutive pendenti o avviande, riconoscendo un reddito minimo mensile per la famiglia e autorizzandola a rimanere dell’immobile fino a completamento delle operazioni di liquidazione e trasferimento.
Ancora una volta, un provvedimento innovativo generato dalla collaborazione tra legali e gestori/liquidatori che hanno saputo vedere oltre.
I debitori grazie alla procedura saranno esdebitati e potranno ripartire senza debiti, né pensieri. Inoltre, dall’entrata in vigore del decreto 14.2019 potranno discendere, forse, ulteriori vantaggi.

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